COMPENDIO ELETTORALE DELLA REPUBBLICA DI PANAMA
( Al  1 maggio 2001)

INDICE  DEI TEMI  DI  CONSULTAZIONE

* Ultime elezioni generali
* Cariche da eleggere secondo la suddivisione politica e amministrativa del paese.
* Proclamazioni. 
* La giurisdizione elettorale. 
* Delegati elettorali. 
* Frequenza delle elezioni. 
* Anagrafe elettorale. 
* Partecipazione elettorale. 
* Numero di centri e di seggi elettorali. 
* Elezioni presidenziali. 
* Sistema delle elezioni presidenziali. 
* Elezioni legislative. 
* Sistema delle elezioni legislative. 
* Suffragio femminile. 
* Suffragio popolare. 
* Scheda elettorale. 
* Candidati indipendenti. 
* Elezione delle Assemblee Costituenti. 
* Convocazione di plebisciti e referendum. 
* Colpi di Stato. 
* Partiti Politici.

 

ULTIME ELEZIONI GENERALI

Le ultime elezioni generali si sono effettuate il 2 maggio 1999. Vi hanno partecipato dodici (12)  partiti politici i quali si sono suddivisi in tre alleanze presidenziali. Sono rimasti solo sette partiti. I risultati presidenziali sono stati:

CANDIDATO    VOTI   ALLEANZA
Mireya Moscoso Rodríguez   572,717  Unione per Panama
Martín Torrijos    483,501  Nuova Nazione
Alberto Vallarino    222,250   Azione di Opposizione
Totale dei voti validi                1.278,468

 

Voti per partito in ogni alleanza:

Unione per Panama : ARNULFISTA (367.865), MOLIRENA (140.240), CAMBIO DEMOCRATICO (36.068), E MORENA (28.544) *

NUOVA NAZIONE: PRD (403.649) LIBERAL-NAZIONALE (36.111), SOLIDARIETA’ (23.524), MPE (20.217) *

AZIONE DI OPPOSIZIONE: PDC (141.283), RINNOVAMENTO CIVILE (45.192) *
LIBERALE (25.579)* PNP (10.196) *

__________________________________________________
*  =   Il partito ha cessato di esistere
_____________________________________

COMPOSIZIONE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
SECONDO  L’ALLEANZA PRESIDENZIALE

Alleanza/Partito
Totale
Seggi
Tipo di seggio

Q
%
Uni²

½C4
R5
NUOVA NAZIONE
41
57.7%
17
8
7
9
PRD
34
47.9%
10
8
7
9
SOLIDARIETÁ
4
5.6%
4

 

LIBERAL-NAZIONALE
3
4.2%
3

 

UNIONE PER PANAMA
24
33.8%
6
3
8
7
ARNULFISTA
18
25.3%
2
3
6
7
MOLIRENA
3
4.2%
2

1

C.DEMOCRATICO
2
2.8%
1

1

MORENA
1
1.4%
1

 

AZIONE DI OPPOSIZIONE
6
8.5%
3

3

PDC
5
7.0%
2

3

R. CIVILE
1
1.4%
1

 

TOTALE
71
100%
26
11
18
16

NOTE:

1.Le alleanze di partito nell’Assemblea Legislativa sono cambiate in base ai risultati presidenziali. Il primo anno di governo, la Presidente Moscoso é riuscita a strutturare un’alleanza che le ha permesso di ottenere il controllo dell’Organismo Legislativo. Il secondo anno della sua gestione il PRD é riuscito ad avere tale controllo come partito di opposizione insieme alla Democrazia Cristiana (PDC).
2. Seggi ottenuti in collegi elettorali uninominali
3. Seggi ottenuti per quoziente nei collegi plurinominali
4. Seggi ottenuti per mezzo quoziente nei collegi plurinominali
5. Seggi ottenuti per voti residui nei collegi plurinominali

 

CARICHE  DA ELEGGERE SECONDO LA DIVISIONE POLITICA
E AMMINISTRATIVA DELLA REPUBBLICA
(Stima per le elezioni del 2004)

 

CARICHE  DA  ELEGGERE

PROVINCIA

Legislatori
Sindaci
Rappresentanti di
circoscrizione
Consiglieri
Bocas del Toro
2
3
15

Coclé
5
6
41

Colón
5
5
40

Chiriquí
10
13
91

Darién
2
2
24

Herrera
3
7
45

Los  Santos
3
7
79

Panamá
37
11
106
2
Veraguas
6
11
84

REGIONI
AUTONOME

 

Kuna Yala
2

4

Emberá

2
5
5
Madungandí


1

Ngobé Buglé
3
7
57

Wargandí




TOTALE
78
74
592
7

NOTE: 
A partire dalle elezioni del 1999 si eleggono 20 deputati al  Parlamento Centroamericano, ciascuno con due supplenti.

1 Nelle elezioni del 1999 si sono eletti 71 legislatori peró per le elezioni generali del 2004, in base all’ultimo Censimento della Popolazione la composizione dell’Assemblea Legislativa dovrá aumentare. Secondo le riforme elettorali che attualmente si discutono per impedire una crescita esagerata, si contempla l’ipotesi per cui si dovrebbero eleggere 7 legislatori in piú per incrementare il numero fino a 78: 3 nella Regione Autonoma Ngobe Buglé, 6 nella Provincia di Panama, 1 in meno a Bocas del Toro e 1 in meno a Chiriquí, entrambi prodotto della crezione della Regione Autonoma Ngobe Buglé.

PROCLAMAZIONI

Della proclamazione dei candidati eletti si incaricano le commissioni scrutinatrici per ogni tipo di circoscrizione. Per i Rappresentanti di Circoscrizione c’é una commissione comunale scrutinatrice per ogni circoscrizione.  Dato che ci sono 592 circoscrizioni , si dovranno insediare, per le prossime elezioni, 592  Commissioni Comunali scrutinatrici. 
Ci sono Commissioni Distrettuali, per ogni distretto, responsabili di proclamare i sindaci e i consiglieri. Dato che ci sono 74 distretti, per ogni elezione si dovrá insediare la stessa quantitá di Commissioni Distrettuali. 
Ci sono Commissioni Collegiali per proclamare i legislatori in ogni collegio elettorale e poiché esistono nel paese 40 collegi elettorali, si dovránno insediare 40 commissioni collegiali scrutinatrici. 
C’é inoltre una Commissione Nazionale Scrutinatrice per la proclamazione del Presidente e dei Vicepresidenti della Repubblica, come anche dei Deputati al Parlamento Centroamericano.

I funzionari che compongono queste commissioni scrutinatrici con diritto di parola e di voto sono nominati dal Tribunale Elettorale. I partiti politici e i candidati indipendenti hanno il diritto di nominare dei rappresentanti in tutte le commissioni scrutinatrici a cui partecipano.

LA GIURISDIZIONE ELETTORALE

E’ composta dal tribunale Elettorale e dall’Ente di Vigilanza Elettorale (Fiscalia) che hanno la loro base giuridica rispettivamente sugli articoli 136 e 138 della Costituzione Politica e sulla Legge N. 4 del 10 febbraio 1978 (organica di entrambe le istituzioni).

Il Tribunale é composto da tre Magistrati,  ognuno nominato da uno dei tre  organismi dello Stato (Esecutivo,Legislativo, Giudiziario) (Corte Suprema di Giustizia) per un periodo di dieci anni. Al Tribunale Elettorale é annessa l’Anagrafe delle persone che si incarica dei documenti d’identitá dei cittadini e degli stranieri residenti nel paese, del registro permanente degli aderenti ai partiti politici, dell’organizzazione delle elezioni e delle consultazioni popolari e dell’amministrazione della giustizia penale elettorale. 
Per quest’ultima funzione il Tribunale si avvale dell’Ente di Vigilanza Elettorale (Fiscalia) come entitá indipendente peró  coadiuvante del Tribunale.

L’Ente di Vigilanza Elettorale (Fiscalia) é a carico di un Procuratore (Fiscale) nominato dal1’Organismo Esecutivo ma  soggetto all’ approvazione dell’ assemblea legislativa.
Il Tribunale ha  uffici in tutti i distretti e nelle regioni autonome indigene del paese.

Vi sono circa mille funzionari a tempo completo e seicento a tempo parziale, nelle zone remote del paese, che lavorano dal loro domicilio come funzionari ausiliari dell’anagrafe civile.

DELEGATI  ELETTORALI

Seguendo l’esempio positivo del Costa Rica, il Tribunale Elettorale di Panama ha introdotto, a partire dal referendum del 1992, la figura dei delegati elettorali come di un corpo di volontari, senza affiliazione politico-partitica i quali hanno il compito di comporre i conflitti che sorgono o possono sorgere tra i partiti politici o tra questi e le autoritá. 
Sono regolamentati dalla Legge N. 22 del 30 ottobre 1992.

FREQUENZA DELLE ELEZIONI

Ogni cinque anni si svolgono le elezioni generali e in una sola giornata si eleggono tutte le cariche soggette ad elezione popolare.

ANAGRAFE  ELETTORALE

Le cifre disponibili sui votanti risalgono al 1940 con 146.689 persone che hanno votato al referendum per approvare una nuova Costituzione. 
Le cifre dell’Anagrafe Elettorale iniziano nel 1948 con 305.123 elettori. 
Di seguito ci sono gli elettori e le relative  date: 343.353 (1952), 386.672 (1956), 435.454 (1960), 486.420 (1964), 544.135 (1968), 629.630 (1972), 787.251 (1977), 787.251 (1978), 834.409 (1983), 917.677 (1984), 1.184.320 (1989), 1.499.451 (1994), 1.746.989 (1999)

PARTECIPAZIONE ELETTORALE

70.9 % (1948), 67.5% (1952), 79.3% (1956), 59.3% (1960), 67.1% (1964), 60.1% (1968), 84.4% (1972), 97.3% (1977), 83.6% (1978), 66.8% (1983), 73.5% (1984), 64.0% (1989), 73.6% (1994), 76.2% (1999).

NUMERO DI CENTRI E DI SEGGI ELETTORALI

Per le elezioni del 2 maggio 1999 sono stati attivati 2.080 centri e 5.868 seggi elettorali.

ELEZIONI PRESIDENZIALI

1904, 1908, 1912, 1916, 1920, 1924, 1928, 1932, 1936, 1940, 1948, 1952, 1956, 1960, 1964, 1968, 1972, 1978, 1984, 1989, 1994 e 1999.

NOTE:
1. Le elezioni del 1904 furono indette dall’Assemblea Nazionale Costituente a maggioranza assoluta dei voti.
2.  Le elezioni dal 1908 fino al 1916 sono state indirette. Il popolo eleggeva gli Elettori per provincia, e questi, a loro volta, avevano la funzione di eleggere, a maggioranza relativa, tra la rosa dei candidati, il Presidente della Repubblica. 
Dal 1920 al 1968 le elezioni sono state dirette. Quelle del 1972 e del 1978, in base alla Costituzione del 1972 sono state indirette. L’Assemblea Nazionale dei Rappresentanti delle Circoscrizioni, eletta direttamente, eleggeva a sua volta il Presidente e i Vicepresidenti. A partire dalle  riforme costituzionali del 1983 le elezioni presidenziali sono diventate, dal 1984,  dirette.

SISTEMA DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI

Il Presidente  e i due vicepresidenti sono eletti con il voto diretto dei cittadini, in una sola tornata, in base alla semplice maggioranza dei voti, su richiesta dei partiti e per un periodo di cinque anni.

ELEZIONI LEGISLATIVE

1904, 1910, 1914, 1918, 1924, 1928, 1932, 1936, 1940, 1945, 1948, 1952, 1956, 1960, 1964, 1968, 1972, 1978, 1980, 1984, 1989, 1994 e 1999.

NOTE:
1. Le elezioni del 1904 sono state indette per eleggere i membri della prima Assemblea Nazionale Costituente che si é convertita in Assemblea Legislativa dopo l’approvazione della Costituzione, stabilendo che la stessa si sarebbe insediata nel 1906. Nel frattempo poteva essere convocata  dall’Esecutivo in sessioni straordinarie.
2. Tra le riforme costituzionali, approvate nel 1918,  si estende a 6 anni il  periodo dei deputati eletti nel 1918.
3. Nel 1945 si é eletta una seconda Assemblea Nazionale Costituente al fine di approvare una nuova Costituzione che si é convertita in Assemblea Legislativa fino al 1948, momento in cui si sono eletti i nuovi deputati.
4. Nel 1972 si é eletta la terza Assemblea Nazionale Costituente che ha approvato una nuova Costituzione e che si é convertita in Assemblea Nazionale dei Rappresentanti delle Circoscrizioni. In base alla Costituzione del 1972 le funzioni legislative erano divise tra la citata Assemblea dei Rappresentanti e il Consiglio Nazionale di legislazione composto soprattutto dall’Organismo Esecutivo.
5. Nel 1980 si elegge direttamente un terzo del Consiglio Nazionale di Legislazione. Gli altri due terzi si eleggono all’interno dell’Assemblea dei rappresentanti.
6. A partire dal 1984 l’Assemblea Legislativa viene eletta nella sua totalitá, in forma diretta.

SISTEMA DELLE ELEZIONI LEGISLATIVE

Le elezioni dei Legislatori si svolgono nei quaranta (40) collegi elettorali in cui é stato diviso il territorio nazionale: ventisei (26) collegi che eleggono un legislatore a maggioranza semplice (uninominali) e quattordici (14) che eleggono tra i due e i sei legislatori per collegio a seconda della popolazione del collegio (plurinominali) attraverso un sistema di rappresentanza proporzionale che viene denominato quoziente elettorale semplice.

Ci sono seggi per quoziente, medio quoziente e voti residui. La modalitá di calcolare i voti residui é cambiata nel corso della storia elettorale panamense.Attualmente il seggio per voti residui si assegna al candidato piú votato che non é stato eletto, indipendentemente dal partito al quale appartenga. 
Nei collegi plurinominali i candidati si presentano in liste di partito chiuse peró non bloccate per permettere il voto preferenziale e selettivo a favore di uno o piú candidati. In tali collegi plurinominali si eleggono attualmente quarantacinque (45) legislatori per  un totale di settantuno legislatori. 
La Costituzione, tuttavia, contempla il riconoscimento di seggi addizionali ad ogni partito che, essendosi mantenuto dopo le elezioni, non abbia avuto eletto alcun  candidato. In questo caso il seggio sará assegnato al candidato piú votato di tale partito. L’Assemblea Legislativa nel periodo 1999-2001 ha avuto settantuno (71) Legislatori. 
Un’alleanza di partiti dell’opposizione denominata META, ottenuta per la direttiva del 2000-2001 ha avuto trentasette (37) Legislatori con semplice maggioranza.

GOVERNI  LOCALI

Le prime elezioni popolari dirette del paese si sono tenute il 18 dicembre 1904 per eleggere i componenti dei governi locali a livello di ciascun distretto del paese, chiamati allora consiglieri municipali. Le elezioni erano ogni due anni fino al 1930. A partire dal 1932 si iniziano  i periodi di quattro anni.

Nella Costituzione del 1941 si modifica il sistema di governo locale affinché l’amministrazione sia a livello provinciale invece che distrettuale, eleggendo membri dei municipi provinciali invece  di consiglieri municipali. I sindaci erano designati dal governatore che a sua volta era designato dal Presidente della Repubblica. 
Con la Costituzione del 1946 si torna al sistema dell’amministrazione municipale peró i sindaci potevano essere nominati o eletti secondo quanto disposto dalla legge. Cosí nel 1948 i sindaci vengono eletti per la prima volta. 
Con la Costituzione del 1972 i consigli municipali sono composti non piú da persone elette nel rispettivo distretto ma da un rappresentante eletto nelle singole circoscrizioni in cui si divide il distretto, sempre con un minimo di cinque per ogni consiglio. 
In quei distretti nei quali ci sono meno di cinque circoscrizioni, che sono tredici in totale nel paese, si elegge la figura del consigliere a livello di tutto il distretto, dovendo eleggersi tanti consiglieri quanti ne siano necessari perché il consiglio si componga di cinque persone.

I sindaci erano nominati per un periodo di tre anni per i consigli comunali su terne presentate dal governatore. 
Con la riforma costituzionale del 1983 si é introdotta nuovamente l’opzione del 1946 secondo la quale i sindaci potessero essere eletti o designati dall’Esecutivo  in base a quanto disposto per Legge. Cosí nel 1984 si sono eletti dei sindaci. 
Nel 1989 sono stati designati e a partire dal 1994 hanno potuto essere di nuovo eletti in virtú della riforma elettorale del 1993.

SUFFRAGIO FEMMINILE

Nasce per la prima volta con la Costituzione Politica del 1941 che stabiliva che per legge si potesse conferire alle donne panamensi maggiori di 21 anni e con i limiti e i requisiti stabiliti dalla legge. 
La legge 98 del 5 luglio 1941 rese effettiva questa possibilitá costituzionale concedendo il suffragio alle donne maggiori di 21 anni peró solo nelle elezioni delle circoscrizioni provinciali sempre che avessero un diploma universitario, tecnico-professionale, medio o di scuola secondaria. 
La prima volta che si esercita il suffragio femminile é il 6 maggio 1945 nell’elezione dei deputati alla Seconda Assemblea Costituente, come disposto dal decreto 12 del 2 febbraio 1945; é  concesso dall’Organismo Esecutivo convocato per la Costituente. 
La Costituzione Politica del 1946 ha posto la donna in condizioni di uguaglianza con l’uomo, incluso l’esercizio dei diritti politici.

SUFFRAGIO POPOLARE

E’ esercitato in forma diretta e mediante voto segreto da tutti i panamensi, indipendentemente dal sesso, che siano maggiori di 18 anni , con documento di identitá  debitamente iscritto nell’Anagrafe Elettorale e che non siano incapacitati ad esercire i loro diritti di cittadini. 
La maggiore etá é stata abbassata da 21 a 18 anni con la Costituzione del 1972.

 

SCHEDA PER VOTARE

A partire dalle elezioni generali del maggio 1994 si inizia ad utilizzare per la prima volta una scheda di voto unica per tipo di elezione. 
Vi é quindi una scheda unica per l’elezione presidenziale, un’altra per i legislatori, un’altra per i sindaci, un’altra per i rappresentanti di circoscrizione e infine un’altra per i consiglieri peró solo in tre distretti del paese (Taboga, Cémaco e Sambú).

Per questo il giorno delle elezioni ci possono essere da quattro a cinque schede uniche di voto.
Con le elezioni del 1999 si iniziano  le elezioni di venti Deputati al Parlamento Centroamericano i quali vengono eletti per lista fissa e bloccata in base ai voti presidenziali ottenuti dai partiti, di modo che non c’é una sola scheda di voto per questi deputati.

 

CANDIDATI INDIPENDENTI

Il sistema elettorale panamense permette la partecipazione di candidati indipendenti o di libera candidatura nelle elezioni a Sindaco, Rappresentante di Circoscrizione e Consigliere. Nell’attualitá le persone che aspirano a candidarsi come indipendenti devono iscrivere degli aderenti alla loro candidatura nei registri del Tribunale Elettorale in una quantitá equivalente al cinque per cento degli elettori iscritti nella rispettiva circoscrizione.

ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE COSTITUENTI

1903, 1945 e 1972

CONVOCAZIONE DI PLEBISCITI (P) E REFERENDUM (R)

1940 (P) per l’approvazione della Costituzione Politica del 1941; 1977 (P) per l’approvazione dei Trattati del canale di Panama; 1983, 1992 e 1998 (R) per l’approvazione di riforme costituzionali, solo quelle del 1983 sono state approvate dal popolo panamense.
 

COLPI DI STATO

2 gennaio 1931 (Azione Comunale) e 11 ottobre 1968 (Guardia Nazionale).

Lo que antecede es fiel traducción de un documento en español enviado por e.mail en Panamá el 24 de abril de 2001.

Profa. Maria Grazia Gallana
PUNTO ITALIA-Servicios Italianos